Una mala è più di uno strumento per contare. È una compagna che riposa nella mano, dà un ritmo alla mente e radica la pratica. 108 perline in legno, pietra o semi, e a ogni materiale la tradizione attribuisce un proprio significato. Le nostre mala sono infilate a mano da artigiani tibetani nell'Himalaya.
Una mala è una collana da preghiera di 108 perline, utilizzata da molti secoli nella tradizione buddhista e induista. Il numero 108 ha un profondo significato spirituale e ricorre in molte tradizioni orientali, ad esempio nei 108 volumi del Kangyur tibetano, la raccolta degli insegnamenti del Buddha.
Nella pratica la mala serve a contare i mantra. Una perlina, un mantra. La mano scorre da perlina a perlina, il respiro rallenta, la mente si raccoglie. Solo la mano, le perline e il silenzio. Nei momenti sereni come in quelli difficili, la mala dà sostegno alla mano e un ritmo alla mente. Una buona mala sta piacevolmente in mano. Le perline sono regolari, il filo è resistente e la perlina guru, che segna l'inizio e la fine, è ben riconoscibile.
La tradizione attribuisce a ogni materiale un proprio significato. Il legno di rosa e il legno di sandalo sono considerati particolarmente adatti alla meditazione e alla pratica della compassione. I semi di rudraksha sono da secoli il materiale preferito da molti praticanti. Le perline in occhio di tigre, ametista e altre pietre portano ciascuna un proprio simbolismo. Le nostre mala sono infilate a mano da artigiani tibetani nell'Himalaya, e ognuna l'abbiamo tenuta in mano e controllata personalmente.
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