Che cos'è una mala e come si usa nella pratica?
Una mala è una collana di preghiera di 108 perline, usata da millenni nella tradizione buddhista e in quella induista. Il numero 108 non è una scelta arbitraria. Ha un profondo significato spirituale e ricorre in molte tradizioni orientali, dal numero dei luoghi sacri in India ai 108 volumi del Kangyur tibetano, la raccolta degli insegnamenti del Buddha.
Nella pratica la mala serve a contare i mantra. Una perlina, un mantra. La mano scorre da perlina a perlina, il respiro rallenta, la mente si raccoglie. È una delle tecniche di meditazione più semplici e allo stesso tempo più efficaci che esistano. Nessun ausilio tecnico, nessuna app, nessuno schermo. Solo la mano, le perline e il silenzio.
Le mala vengono realizzate con materiali diversi, ognuno con la propria energia e il proprio significato. Il palissandro e il legno di sandalo sono considerati particolarmente adatti alla meditazione e alla pratica della compassione. I semi di rudraksha, frutti di un albero che cresce in Nepal e in India, sono da secoli il materiale preferito da chi pratica con serietà. L'occhio di tigre, l'ametista, il lapislazzuli e altre pietre dure sono apprezzati per le loro specifiche qualità energetiche.
Una buona mala sta comoda in mano. Non è né troppo pesante né troppo leggera. Le perline sono regolari, il filo è robusto e la perlina guru, che segna l'inizio e la fine, si riconosce chiaramente.
Su tibet-markets.ch proponiamo mala realizzate con materiali scelti con cura, tutte fatte a mano da artigiani tibetani nell'Himalaya. Ogni mala che offriamo l'abbiamo tenuta in mano e controllata noi stessi.