Il dorje, vajra in sanscrito, è uno dei simboli centrali del buddhismo tibetano e dà il nome al Vajrayana, la via del diamante. Vajra significa diamante o fulmine: il diamante rappresenta l'indistruttibile, il fulmine ciò che tutto penetra. Nella tradizione entrambe sono qualità della mente risvegliata.
La sua forma segue regole iconografiche tramandate: due metà simmetriche con cinque o nove raggi, unite al centro da una sfera che rappresenta la vacuità come origine di tutti i fenomeni. Nel rituale il dorje si tiene nella mano destra, la campanella nella sinistra. Insieme rappresentano l'unione di compassione e saggezza. Anche Guru Rinpoche, che secondo la tradizione portò il Vajrayana in Tibet, in molte raffigurazioni tiene un dorje nella mano destra.
I nostri pezzi mostrano il dorje come oggetto rituale in ottone o rame, inciso su campane tibetane, gong e bracciali rigidi, come ciondolo, orecchino e portachiavi, su runner e federe in broccato di seta, su bruciaincenso e decorazioni murali. Gli oggetti rituali, i bracciali rigidi, i ciondoli e i pezzi in broccato di seta sono realizzati con lavorazione artigianale da artigiani tibetani nell'Himalaya, per questo nessun pezzo è identico a un altro.