Chi è Tara e che significato hanno la Tara Verde e la Tara Bianca nel buddhismo tibetano?
Tara è una delle divinità più venerate del buddhismo tibetano. Il suo nome significa colei che libera, oppure colei che traghetta. È la madre di tutti i buddha, l'incarnazione della compassione in forma femminile. Milioni di persone in Tibet, in Nepal, in Bhutan e in tutto il mondo pregano ogni giorno Tara, nei momenti di difficoltà, di gratitudine e di silenzioso legame.
Di Tara esistono 21 forme conosciute, ognuna con il proprio colore, la propria postura e il proprio significato. Le più note e le più venerate sono la Tara Verde e la Tara Bianca. Entrambe meritano uno sguardo a sé.
La Tara Verde è la Tara dell'aiuto attivo. Siede in una postura di prontezza, con la gamba destra leggermente distesa, pronta ad alzarsi e a soccorrere. La mano destra è aperta nel gesto del dono, la sinistra regge un fiore di loto azzurro. Il colore verde rappresenta l'attività e la crescita. La Tara Verde viene invocata nei momenti di pericolo, di paura e di urgenza. Il suo mantra, Om Tare Tuttare Ture Soha, è tra i mantra più recitati della tradizione tibetana.
La Tara Bianca rappresenta la longevità, la guarigione e la pace interiore. Viene spesso raffigurata con sette occhi, sulla fronte, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, simboli della sua saggezza che tutto vede e della sua compassione infinita. La Tara Bianca è venerata soprattutto nelle pratiche per la longevità e come protezione per le persone malate o indebolite.
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